L'ho sentito su Radio 3 leggere Tutto tranne che il liscio col suo accento parmense che mi fa impazzire (o forse è la parlata lenta e ondeggiante?). Ha anche un sito bello con un bel disegno di una mucca. Domani è al Modo infoshop di Bologna.
Le ghostbike sono memoriali che la comunità di ciclisti di una città mette a ricordo di un ciclista ucciso dal traffico. In Italia naturalmente è ancora un movimento piccolo, ma agguerrito, mentre negli Stati Uniti è una realtà popolosa, mediatizzata e organizzata.
Detto questo, sappiamo che la moda cannibalizza, a fin di business, qualsiasi cosa espressa dal basso della città, indifferentemente che abbia o meno un significato originario, e che questo possa venire offeso da un suo plagio commerciale.
Questo il caso di DKNY che utilizza ghostbike per la sua ultima azione di guerrilla marketing. La community di ciclisti di New York non ha perso tempo, criticando aspramente l'operazione e riuscendo a farsi ascoltare e a farle rimuovere, nelle maniere più disparate. E questo video ce lo racconta (notare la coppia Andrew & Andrew).
La domanda che mi pongo quindi con loro è: «isDKNYseriouslytryingtopromotebikeriding or weretheysimplytryingtosellclothes by piggybacking on the cyclingcommunity?»
250 times harder, 250 times better, 250 times faster, 250 times stronger
Con un po' di ritardo sono scopro questo video dei Daft Punk.
Creato montando il girato di 250 telecamere di 250 dei non-so-quanti-mila spettatori di un loro concerto a Brooklyn, il montaggio è ipnotico, il palco e le luci spettacolari.
Parte fondante di questo universo è sicuramente Julie Morgenstern, autrice del best seller Never Check E-Mail In the Morning. Di lavoro è time manager e a quanto pare negli Stati Uniti ha avuto grande successo.
Per fortuna la parola morning del titolo si riferisce solo alla prima ora della giornata lavorativa, come apprendo da questa intervista.
Per aggiungere carne al fuoco in questo intervento alla CNN mi parla di 4 punti:
delete, delay, delegate, diminish.
E se non posso eliminare? E se non posso ritardare? E se non posso delegare? E se non posso ridimensionare?
Troppi 'e se non posso'. Bisogna crederci in queste cose, sennò...
Poi ritroviamo la nostra beniamina in questo video in cui si esercita, per metà nello svuotare il suo guardaroba da vestiti di dubbio gusto, e per l'altra in palestra, impegnata in movimenti elastici che rievocano situazioni dinamiche da spot di assorbenti.
Questa sera è andata così, monotematica, come la sera in cui mi concentrai su Sgabanaza.
Domani provo a mettere in pratica questi consigli, anche se ora mi si sono confusi tutti nella testa.
Avrà poi senso non controllare la posta in ritardo, la prima ora del mattino?
O devo delegarlo a qualcuno al quale io possa eliminare le email superflue?
The rose has teeth in the mouth of a beast, cioè, buon anno
In chiusura di questo 2008, che la crisi, io, boh, tutti ne parlano, tutti piangono, ma nella mia breve vita non ho mai vissuto senza che ci fosse, 'sta crisi, dicevo, in chiusura d'anno, vi voglio segnalare questo bellissimo pezzo che il nostro musicologo/chef/youth-observerPasquale {Retrogusto} Pignalosa, ha scritto per Il lupo della steppa.
A cento anni dalla nascita del Futurismo, un percorso fulminante attraverso la musica d'avanguardia, da L'arte dei rumori fino ai Matmos. Nonostante la pagina web sembri del 1995, l'articolo è un jab-jab-uppercut. A corredo non posso non embeddarvi questi tre video da consumarsi indifferentemente prima, dopo o durante la lettura.
Infine, vorrei confidarvi che ho deciso di convertirmi al solo ed unico dio, che vedo davanti a me e che mi indica la strada. Internet.
No! Bensì rivendita ufficiale di biglietti dell'autobus in stazione centrale a Bologna, nel bagagliaio di una Punto, con un foglio sul tettuccio, parcheggiata sulla corsia preferenziale nell'ora di punta.
Che carino questo video del 2006 degli inglesi Good shoes. La musica, come dice Giulia, è un po' sempre la stessa pappa però con il video si mangia volentieri.
3 Commenti:
è stato fantastico.
L'hai sentito sul podcast di Radio 3?
la prima puntata in diretta per caso
poi il podcast ha fatto il resto
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