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Una strategia efficace per riprendersi da un momento di crisi é osservare qualcuno, magari che non ti sta molto simpatico, che se la passa peggio di te. É esattamente la grande idea di questo telefilm, “The inbetweeners”.
Narra di quattro adolescenti alle prese con la scoperta della vita e, in particolare, delle ragazze. Non é possibile narrare le catastrofiche figure di merda in cui incorrono. Il livello di imbarazzo dello spettatore finalmente e inesorabilmente raggiunge il parossismo. Se quando ripensi alla tua adolescenza credi di essere stato impacciato e inopportuno nella maggior parte delle relazioni sociali che hai vissuto, dopo che avrai visto questo telefilm potrai finalmente tirare un sospiro di sollievo.
Se invece sei nel pieno dell’adolescenza o ci stai per entrare, questo telefilm é un perfetto manuale su tutto cio’ che un ragazzino maschio dovrebbe evitare di fare. E in piú, I quattro protagonisti, oltre ad essere stereotipi di rara banalitá (il secchione, il carino ma impacciato, il contaballe, il totale idiota) sono di un’antipatia unica. Quindi per una volta non ci si sente in colpa per le disgrazie altrui.
Temo che le intenzioni di chi ha ideato questa serie non fossero queste e credo che se ne parlaste ad un inglese lo prenderebbe un po’ piú sul serio, ma per la nostra sensibilitá questo é il migliore uso che ne possiam fare.
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The Big Bang Theory racconta di quattro amici nerd che lavorano al dipartimento di fisica di non so quale universitá a Los Angeles.
Due di questi condividono l’appartamento, e un bel giorno arriva come nuova vicina una ragazza bellissima, buona e semplice, che lavora come cameriera. Uno dei ragazzi si innamora di lei, e questo diciamo é il tema principale.
Per il resto é costruita stile commedia brillante, ambientata principalmente nei loro appartamenti e basata su dialoghi fighi (tipo Friends o Senfield, per indenderci).
Un paio di considerazioni.
Primo, finalmente un telefilm che parla di accademici (sperare negli economisti era troppo anche perché probabilmente un economista é molto piú noioso di un fisico). E riescono a farlo in modo divertentissimo, puntando sulle idiosincrasie dei nerd (esilarante l’ indiano che ammutolisce in presenza delle belle donne e viene scambiato per un ottimo ascoltatore).
Secondo, anche se lo schema é giá noto, le storie sono davvero esilaranti, e i dialoghi sono geniali nella loro assurditá, anche se a volte un pochino pedanti (ma la pedanteria é propria della mente rigorosa e quindi in questo modo rispecchiano appieno i personaggi).
La prima serie é imperdibile, vediamo la seconda.
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Recentemente non guardo molta TV, così magari di stupisco di cose che in realtà sono assolutamente normali.
..Stamattina mi son svegliato e ho acceso il televisore, c'era una pubblicità che raccontava di un gruppo di amici maschi che suonano insieme e che devono incontrare una nuova tastierista, tale "Fiammetta". Si presenta un figone atomico che oltre a essere gentile e piacevole alla fine del concerto ammicca pesantemente a uno dei ragazzi.
Io non posso svegliarmi e vedere ste cose. E' semplicemente falso, non succede, Basta!
Per forza poi la gente è depressa, è questo alzare continuamente le aspettative, nel sesso, nel lavoro. Soprattutto nel sesso.
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Immagina che invece il mio primo pensiero era stato: "ma possibile che questi senza avere mai provato il pezzo si mettano a suonare così come se niente fosse?! Evidentemente dare l'impressione di avere studiato, almeno un po', è da sfigati...". Il latino rende pedanti e abbassa drasticamente il livello ormonale??
Giu
scusate, non mi son firmato, sono l'autore del post
Secondo me non provano xchè quel pezzo lo suonerebbe chiunque dopo due lezioni di tastiera, peraltro nessuno pagehrebbe un gruppo x suonare quel pezzo (dato che peraltro lo fai fare a "andrea e il suo pianobar" con un semplice sintetizzatore), o fai roba figa, o fai liscio.
Cmq si lamentano che la gente guarda troppa pornografia. Almeno in un porno gli attori sono talmente incapaci che non hai dubbi sulla falsità della cosa, diviene grottesco, qui invece cercano di fingere che sia normale, è più subdolo..
ahahahaha tamp...l'ho pensato pure io
enrico
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sei un grande
Grazie!!:-)
Caspita, dopo avere letto che erano dei ciccioni stavo per comprarla!
Preso atto che il post è bello e divertente (come te, del resto, mio caro) mi chiedo: Che cosa fa di uno zio uno zio "latente"?
Attendo tue!
Brummell in Romagna (Per inciso Brum-Brum-Brummell)
Mio caro Lord Romagnolo,
Lo zio non e' latente, e' "omosessuale latente", ossia e' omosessuale ma non lo accetta...
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Peep show é un telefim ambientato a Londra. É la storia di due amici trentenni che vivono insieme.
Uno é una specie di impiegato nerd, disilluso dalla vita, insicuro e capace sempre di dire o fare la cosa sbagliata in presenza di una donna che gli interessa (questo in realtá é comune tra noi maschietti, ma solitamente lo sbaglio non é mai cosí grande come quelli che compie lui). L’altro é un disoccupato cannonaro che compone musica elettronica e sogna di sfondare, é piú estroverso e cool, se vogliamo, ma comunque con delle belle tare.
Entrambi, e questo a mio avviso é molto realistico, conducono una vita sessuale molto frustrata, intrappolati in poche e insoddisfacenti avventure di ripiego. É un po’ trash ma le serie inglesi ci hanno abituato a peggio (vedi Shameless, di cui prima o poi parleró).
La struttura é ripetitiva ma figa: é quasi tutto girato in soggettiva, rappresentando il punto di vista dell’uno o dell’altro protagonista, ai dialoghi reali si intermezzano i loro pensieri. La prospettiva degli eventi é quindi doppia e se vogliamo opposta, considerate le differenze dei due personaggi.
L’inglese, infine, é particolarmente agevole, non si sentono inflessioni dialettali, talvolta usano uno slang leggerissimo, e la stessa struttura dei dialoghi impedisce grandi articolazioni nel discorso. Si rivela cosí adatto a chi vorrebbe iniziare a guardare telefilm in lingua originale.
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Ma secondo te a chi assomiglia il giovane impiegato frustrato? Io e il signor Boshi avremmo un'idea (che la settimana scorsa mi ha attraversato la strada e per un attimo ho pensato di essere a Londra mentre ero in piazza Verdi!). Ti do una mano: tra poco potrebbe essere il migliore amico del sindaco più giovane e più di sinistra dell'emiliano-romagnolo...
Giu
...Mah, mi permetto di dissentire. Cioe', fisicamente, si'! Quando ho capito a chi ti riferivi mi son fatto una grassa risata!!
Come persona, si', appare frustrato, ma e' moooolto piu' stronzetto, non mi sembra il tipo che si fa mettere i piedi in testa dall'esistenza come l'impiegato, ma forse tu lo conosci meglio...
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Tornato in Inghilterra, mi è capitato tra le mani un articolo sulla Disney e sul rotoscoping. Ho così scoperto che le scene di molti cartoni erano state ricavate ricalcando scene di cartoni precedenti.
Caso vuole che il cartone più fake sia proprio il mio preferito da bambino, Robin Hood.
Tuttavia non ci sono rimasto male.
Per esempio, quando imparai che La canzone dell’amore perduto è una rivisitazione del concerto per tromba in D major di Telemann, mi sentii un po’ deluso.
Invece continuo a pensare che Robin Hood sia stato il mio cartone preferito.
Ma è davvero importante?
O forse il punto è che, anche se non importa, questo articolo avrebbe potuto rovinarmi la giornata. Così mi domando se a volte certe cose ho proprio voglia di saperle.
Per la mia persona questa non è una bella domanda, considerato il fatto che la maggior parte dei problemi di natura economica si risolverebbero attraverso il potere informativo e ciò è proprio quello di cui mi occupo. Ma evidentemente il bambino che è in me è un po’ luddista..
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Impressionanti le animazioni! Impressionante sto Telemann! Anche io sono come te, e certe cose penso sia meglio non saperle...
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A Oadby, alla cena di Natale del dipartimento, confesso alla mia amica Siân la mia passione per i romanzi. Lei, di orgini gallesi e con un master in letteratura inglese, mi parla di Ian McEwan e del suo libro più famoso. Atonement. Imparo ora che ne è stato tratto un film. In Italia pare che sia stato tradotto con Espiazione. Dato che recentemente leggo solo robazza fantasy, cercai il libro incuriosito.
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Ho visto questo film prima di tornare in Italia. Premetto che amo Clint Eastwood sia come regista che come attore. Mi è piaciuto molto, forse sono ancora a caldo per un giudizio oggettivo, e forse dovrei far parlare chi capisce di cinema. Se non lo avete visto, smettete di leggere ora.
Il film a cui è principalmente collegato è Gli spietati, io l'ho letto come una sorta di superamento.
L'individuo 'che si fa giustizia da solo', che nasce credo con John Ford, compie la sua svolta definitiva all'interno del paradigma americano. Il nuovo eroe non è meno forte, moralmente è più forte di prima perchè rispetta le regole, moralmente continua a difendere la libertà, concetto forse usato per giustificare politiche controverse, ma comunque fondamento del pensiero occidentale di cui l'America è l'araldo.
Il protagonista è il simbolo della nuova America che deve venire, consapevole di cosa comporta il potere, disgustata dalla sua passata violenza, con ancora la volontà di essere 'Imperatrice', integerrima nel difendere i suoi principi, scorbutica ma alla fine disposta a comprendere chi non le è simile, arrivando a sacrificarsi per costoro.
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bravo...
il film è straordinario e in lingua originale sottotitolato è ovviamente il massimo...
saluti da un fan di eastwood
L'ho visto... in linea generale concordo, però, tornando sulla questione "stravizi senza conseguenze" nei telefilm (vd. Madman e Una mamma per amico), ci tengo a notare che il buon vecchio Clint è poco verosimile con quel bel pancino tartarugato dopo le casse di birra (e qualche anatra laccata) che non smette mai di bere in tutto il film! E, del resto, mai una volta che faccia pipì... (Beautiful insegna).
Giulia
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L’altro giorno stavo ascoltando una vecchia canzone che mi piaceva da bambino. All at once, di Whitney Houston, 1987. Quel album la consacrò ai suoi esordi e lei divenne una superstar. Non mi ero mai soffermato sulle parole della canzone. Parla di lei che viene lasciata dal moroso per un’altra. Improvvisamente ho avuto un dubbio su tutta la vicenda. Nel 1987, Whitney Houston era una delle più belle gnoccolone d’America, aveva una delle più belle voci di sempre, ora, mi dite voi chi è quel coglione che la lascia per un'altra? O forse, come doveva essere quell’altra?
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Beh io sarei disposto a tornare a in un negozio di dischi se la Bindi incidesse. Me la immagino anche a presentare il disco a Quelli che il calcio o a Top of the pops.
Endaaaaaaaaaaaaaaa
uilloluèis loviuuuuuuuuuuuuuuuuuu
Uahuahuahuahuahuah
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Mad men racconta di un'agenzia pubblicitaria a New York negli anni sessanta. Come dicono da queste parti, awesome. Visivamente è notevole, i personaggi sono una figata, bello davvero. Non è però esente da pesanti critiche, che non riguardano l'oggetto in sé ma il mio gusto personale. Prima di tutto, mette un'ansia terribile, dà un senso di soffocamento spaventoso, una visione deprimente dell'esistenza, fa passare totalmente la voglia di sposarsi. Le casalinghe sono in assoluto la figura più triste. E la musichetta inquietante al'inizio sembra uscita da un film dell'orrore. E poi vedere il protagonista, sto figaccione che passa tutto il giorno a bere scotch e non ha un filo di pancetta, questo da' proprio noia.
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I miei omaggi dottore!
Concordo su tutta la linea, solamente una cosa mi sdubbia: anche in Madmen appena possono fanno sesso, solo che non ce lo fanno vedere probabilmente per una pruderie d'epoca (o forse per nascondere certe pancette).
Attendo con ansia una recensione di "thebest ever TV show": l'indimenticabile Moonlighting ovviamente.
Giulia
Anche io sono d'accordo con le tue critiche.
C'è da dire però che secondo me Don non ingrassa perché i whisky di una volta non sono micca quelli chimici di adesso eh.
Ottima apertura Tamp!
Benvenuto
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bene, arriva un pò di aria nuova a smuovere (spero) le pigrizie dei collaboratori evidentemente letargizzati dall'inverno (non climatico) in cui vivono...
un saluto ed un benvenuto a Tamp...
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